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Parrocchia S. Gregorio Magno Mogliano
VI Domenica di Pasqua PDF

13\05\2012

“Chi mi ama…osserverà i miei comandamenti”

"Io sono la vite voi i tralci" :Gesù, nella domenica precedente, ci ha invitato ad essere uniti intimamente con Lui per essere capaci di portare frutto: oggi, nel seguito del Vangelo di Giovanni, in occasione dei discorsi di Gesù nel Cenacolo durante l’ultima Cena, ci indica la via e i mezzi per portare frutto. “Chi mi ama…osserverà i miei comandamenti”.

“ Chi mi ama…” ancora un invito all’amicizia profonda che nasce dall’ascolto, dalla conoscenza, dalla preghiera e dalla Parola di Gesù che ci rivela il Padre e il suo amore, che ci aiuta ad entrare nei segreti del cuore di Gesù, che ci trasforma nei sentimenti, che ci aiuta a rivestirci di Cristo, in una vita fatta di testimonianza sincera, nel compimento delle opere buone, nell’abbracciare, anche nei momenti della croce, la volontà del Padre, nella coerenza trasparente tra la fede professata con le labbra con quella vissuta giorno per giorno, nell’impegno della nostra vocazione, sacerdoti, religiosi, laici, madri, padri, mariti, mogli, sorelle e fratelli, cittadini…

“Chi mi ama…”: Gesù non ci insegna un insieme di precetti da osservare, il primo movimento necessario è arrivare ad un rapporto d’amore: io ti conosco, ti ho cercato, ho ascoltato la tua voce, ti ho fatto oggetto del mio interesse.

Su di te, Gesù, appoggia la mia speranza, il mio vivere nella storia del mondo come “servo” che continua, con le proprie povere forze e con il proprio piccolo cuore, la tua avventura tra gli uomini, per condividerne “dolori e angosce, attese e speranze” perché tutti gli uomini si aprano alla nascita di un mondo nuovo.

“Chi mi ama…”: la misura è il Crocifisso, la prassi, il modo di vivere, il segno indelebile della vita cristiana è il nuovo comandamento: “questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato”.

“Il mio comandamento…”: Gesù scrive le sue ultime volontà, non ha molto da consegnare ai suoi, né case. né campi, né denaro, né potere, niente da dividere se non il debito di un amore senza limiti.

“Amatevi come io vi ho amato”: è il testamento di Gesù ai suoi, quelli di ieri , quelli di oggi e quelli di domani. L’unica legge, l’unico comandamento, quello che li raccoglie tutti dalle Dieci Parole del Monte Sinai a questa Nuova ed Eterna Alleanza, fondata sulla croce e sulla risurrezione e che noi rinnoviamo ogni volta che ci ritroviamo nell’assemblea domenicale.

Agli Apostoli, ai discepoli, a me e a te, viene chiesto di viverlo ed annunciarlo.

“Amatevi…”: il comandamento avrà la sua più alta manifestazione nell’imitare il Maestro: “Non c’è amore più grande di chi da la vita per i propri amici”

 

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